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Gasolio autotrazione

Il gasolio è il carburante per autotrazione che sta maggiormente beneficiando dello sviluppo tecnologico dei motori a combustione interna ad accensione spontanea, a ciclo diesel.

E’ infatti in questo settore motoristico dove si sono registrate le innovazioni più importanti sia in termini di prestazioni che di consumi. Non è quindi un caso che progressivamente tali motori siano sempre più richiesti sulle autovetture anche di piccola/media cilindrata.

Il risultato è che a fronte di un calo della domanda di benzina sul mercato italiano si sta riscontrando da qualche anno a questa parte un incremento di domanda di tale prodotto proprio legata all’aumento del parco circolante automobilistico motorizzato “diesel”.

Il gasolio viene prodotto attraverso la distillazione atmosferica del petrolio e successivamente miscelato, previa desolforazione, con altri prodotti semilavorati (nafte da cracking, petroli leggeri, ecc.) derivanti dai processi di raffinazione del petrolio.

Il numero di cetano, le proprietà a freddo, come il punto di intorbidamento o il CFPP (Cold Filter Plugging Point), e la lubricity sono le caratteristiche più importanti del punto di vista dell’utilizzo del prodotto.

Il numero di cetano indica la capacità di accensione di un gasolio. Tanto più alto è tale numero tanto più facilmente il gasolio può autoaccendersi nel motore diesel, in cui l’accensione della miscela aria-carburante si verifica spontaneamente (motore ad accensione spontanea), grazie all’alta temperatura raggiunta nel cilindro al termine della fase di compressione.

Oggi il minimo numero di cetano richiesto nei normali gasoli per autotrazione è 51.

Altra caratteristica importante per il gasolio autotrazione sono le sue proprietà a freddo, come ad esempio il punto di intorbidamento che rappresenta in gradi centigradi quella temperatura alla quale compaiono nel gasolio le prime formazioni solide (cere). In altri termini indica la temperatura più bassa alla quale il gasolio può fluire nel sistema di alimentazione senza creare problemi. Ad esempio la formazione di cere potrebbe rapidamente otturare il filtro del gasolio impedendone il passaggio e quindi l’alimentazione del motore.

Altro metodo per rilevare le proprietà a freddo del gasolio e’ la determinazione del Punto di intasamento a freddo dei filtri detto CFPP (Cold filter plugging point) rilevato attraverso dei metodi standardizzati.

Per tale ragione il gasolio per autotrazione ha una sua “stagionalità” e durante il periodo invernale e’ disponibile con una qualità particolare per le zone montane: il gasolio alpino, speciale per motori diesel può funzionare fino a temperature inferiori ai 21° sottozero.

La terza caratteristica rilevante ai fini dell’utilizzo del gasolio autotrazione e’ la lubricity, ovvero il potere lubrificante del gasolio stesso. A seguito delle continue riduzioni del contenuto di zolfo nei gasoli autotrazione per ragioni ambientali, il processo di desolforazione e’ stato sempre più spinto con la conseguenza però anche della eliminazione dei componenti che naturalmente conferivano al gasolio un potere lubrificante (lubricity).

Nel 1991, l’introduzione di gasolio a bassissimo tenore di zolfo in Svezia ha portato ad una anomala e diffusa rottura precoce di pompe di alimentazione dei motori diesel proprio per la perdita del potere lubrificante del gasolio desolforato.

Per questa ragione, da diversi anni ormai, vengono impiegati additivi (detti lubricity improver) per ripristinare il potere lubrificante del gasolio. Tale potere lubrificante viene garantito traguardando, attraverso un metodo di laboratorio, la apposita specifica tecnica di lubricity che rappresenta la massima usura ammissibile per una sfera in metallo sottoposta a sfregamento su una base bagnata dal gasolio in prova.

Gasolio autotrazione 10 ppm e 10 ppm export

Rispetto al gasolio autotrazione 50 ppm si distingue per la bassa percentuale di zolfo con la conseguente forte riduzione di emissioni inquinanti (CO, idrocarburi incombusti, particolato).

La raffineria di Cremona è stata tra le prime raffinerie in Italia in grado di produrre questo gasolio a bassissimo zolfo, con cinque anni di anticipo rispetto alla normativa comunitaria che è in vigore dal 2008.

L’utilizzo di questo gasolio è cominciato nel 2003 da parte di aziende municipalizzate, che applicando speciali filtri antiparticolato su nuovi mezzi hanno abbassato le emissioni inquinanti fino al 90%.

Dal 2006 il gasolio autotrazione 10 ppm è presente su molti punti vendita in tutta Italia.

Il gasolio 10 ppm export è destinato al mercato svizzero e si differenzia per la temperatura più bassa alla quale distilla il 95% del gasolio. Questo si traduce in una più bassa densità dovuta a una minore presenza di idrocarburi pesanti nel prodotto finito e di conseguenza una minore presenza di particolato nei gas di scarico.

Gasolio agricolo

E’ un gasolio ad accisa agevolata impiegato sia su mezzi agricoli che in generale come combustibile per uso agricolo.

Le aziende che possono utilizzare questo gasolio devono avere requisiti descritti da specifiche norme.

Dal punto di vista chimico-fisico è identico al gasolio autotrazione, ma viene denaturato e colorato per renderlo distinguibile da quest’ultimo per motivi fiscali.

  Gasolio Gelo
  Gasolio Autotrazione
  Gasolio Export Autotrazione Stz

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